Universitas Cup: Un pareggio con l'amaro in bocca

Il pareggio va molto stretto alla nostra Rappresentativa, che ha subito gol nell’unica azione pericolosa prodotta dal Tor Vergata e ha sicuramente giocato meglio degli avversari, spesso costretti a chiudersi per poi tentare qualche ripartenza.

La differenza è parsa evidente sin dall’inizio: il superiore tasso tecnico e anche la maggiore velocità ha portato i nostri ad attaccare con convinzione la porta avversaria, sfiorando per un nonnulla conclusioni che potevano essere vincenti.

Poi, al 17’ la beffa: l’attaccante di sinistra del Tor Vergata ha superato il diretto difensore e ha crossato al centro; la nostra difesa non ha chiuso sulla liberissima punta centrale che ha insaccato facilmente.

Roma Tre ha reagito progressivamente, ma sulla sua strada ha trovato un difesa arcigna e un portiere di alto livello.

Nella ripresa stessa musica, a dimostrazione che la tenuta fisica dei nostri è eccellente, riuscendo ancora ad esprimere buoni spunti in velocità. Verso il 20’ la tegola che poteva rovinare tutto: dopo un fallo sulla tre quarti a favore di Roma Tre si accendeva un parapiglia dove Papaleo beccava nel giro di pochi secondi un doppio cartellino giallo. La partita si è incattivita anche perché l’arbitro non è mai stato in grado di tenerla in pugno.

Per fortuna, ci ha pensato Donà a rimettere le cose a posto. Al 26’ si è procurato un calcio di rigore con una percussione sulla sinistra. Ed è stato lui stesso a trasformare con un gran tiro.

Il resto della partita è più caos che calcio: giocatori troppo nervosi e arbitro in bambola. Nel lungo tempo di recupero si ristabiliva la parità diretta per un rosso a Tor Vergata, e proprio all’ultimo istante Mastrangelo sventava una conclusione insidiosa, evitando la clamorosa beffa.



Pubblicata il: 10/2/2018