C5 donne: il sogno delle final-four si allontana

Alla fin dei conti, è un risultato che dobbiamo accettare. L’Educatt ha legittimato la vittoria per quanto fatto vedere dopo il gol del vantaggio segnato al 7’ della ripresa, a chiusura di una classica azione di ripartenza 2 contro 1.

Le “cattoliche” hanno alzato il baricentro della difesa mettendo in seria difficoltà le nostre, che raramente sono riuscite a far arrivare il pallone in area avversaria.

Al 13’ un fortunato rimpallo ha permesso alle ospiti di arrivare comodamente al tiro, ma il palo ha salvato la bravissima Pietroletti, che anche stavolta ha dimostrato di essere il miglior portiere del torneo.

Lo 0-2, però è arrivato tre minuti più tardi: un errato rinvio della difesa ha fatto arrivare il pallone sui piedi della n.11 dell’Educat, che senza pensarci su ha scagliato in incredibile missile terra aria, sul quale non c’è stato proprio nulla da fare.

Roma Tre, con coraggio e determinazione, non si è data per vinta e a 2’ dalla fine è andata in gol con Maffei, che ha raccolto a due passi dalla porta un tiro della Lergetporer, che si era prodotta in una grande azione personale. Purtroppo l’unico spunto di rilievo per la nostra number one, da giorni afflitta da un fastidioso problema muscolare.

Troppo tardi, ahinoi, per sperare nella miracolosa rimonta. Le nostre ragazze tornano a casa sconfitte, ma consapevoli di aver dato tutto quel che avevano dentro. Magari, se la buona sorte le avesse sorriso, almeno una delle due traverse colpite nel primo tempo si sarebbe tramutata in gol.

E allora sarebbe stata tutta un’altra cosa.
 
 




Pubblicata il: 10/4/2018